Già per il quinto anno consecutivo, Horus Pharma, in collaborazione con la Società Francese di Oftalmologia (SFO), sostiene progetti di giovani oftalmologi che si collocano all’incrocio tra ricerca, innovazione e una medicina oftalmologica più sostenibile.

 Una partnership duratura

In occasione del congresso SFO 2026, Martine Claret, presidente di Horus Pharma, e Marwan Sahyoun, direttore medico, insieme al Prof. Carl Arndt e alla Dott.ssa Laurence Desjardins, rappresentanti della Società Francese di Oftalmologia, hanno consegnato due premi:

  • Lucas Sejournet (CHU di Lione), vincitore del Premio per la ricerca e l’innovazione in oftalmologia, per il suo progetto «Efficacia dei batteriofagi contro lo Staphylococcus aureus in un modello in vitro di endoftalmite».
  • Simon Brocquet-Lestrade (Centro Ospedaliero Universitario di Bordeaux), vincitore del Premio Eco’Ophtalmo per le iniziative ecologiche in oftalmologia, per il suo progetto «Supporto 3D riutilizzabile: una seconda vita per le lenti monouso senza contatto».

Marwan Sahyoun afferma: «Questa edizione dei premi SFO è particolarmente importante per noi. Riflette l’impegno di Horus Pharma nei confronti dei giovani oftalmologi. Ciò che ci colpisce ogni anno è la varietà dei progetti presentati e la loro capacità di far progredire concretamente l’oftalmologia del futuro».

Eco’Ophtalmo: sostegno a iniziative concrete e sostenibili

Istituito nel 2024 in collaborazione con Horus Pharma, il Premio SFO dell’iniziativa Eco’Ophtalmo premia i progetti che fanno progredire l’oftalmologia in modo più sostenibile.

Nel 2026, il Prix Eco’Ophtalmo è stato assegnato al dottor Simon Brocquet-Lestrade per un progetto innovativo sul riutilizzo delle lenti a contatto monouso, comunemente utilizzate nella chirurgia vitreoretinica.

L'idea: dare loro una seconda vita durante la visita, grazie a un supporto riutilizzabile realizzato con la stampa 3D, al centro del quale trova posto una lente e che può essere utilizzato per un esame del fondo oculare.

Questo dispositivo fa parte di una riflessione di fondo sulla riduzione dei rifiuti sanitari in oftalmologia, in particolare quelli legati ai prodotti monouso.
Un primo tentativo, condotto nel reparto di oftalmologia dell'ospedale universitario di Bordeaux, ha già permesso di recuperare 102 lenti dopo interventi chirurgici effettuati tra ottobre 2024 e febbraio 2025, confermando il potenziale concreto di questo approccio di riutilizzo.

Il sistema sviluppato si distingue inoltre per la sua semplicità, riproducibilità ed economicità, dato che il supporto viene realizzato in loco tramite stampa 3D utilizzando un materiale bio-based, biocompatibile e riciclabile. A lungo termine, il progetto dovrebbe trovare un più ampio impiego nella pratica clinica, in particolare in altri settori dell'oftalmologia.

In un'intervista realizzata in occasione del congresso SFO, il Dr. Brocquet-Lestrade parla in un breve video del suo progetto e delle sue prospettive:

Con questi premi, Horus Pharma ribadisce il proprio impegno nei confronti dei giovani oftalmologi e delle iniziative che contribuiscono allo sviluppo della professione.
Ricerca, innovazione, un’oftalmologia più responsabile: tutti questi sono passi che già oggi contribuiscono a plasmare l’oftalmologia di domani.